La cronaca dal pulpito

Tratto da LE VOCI DEL RILE del 03/12/2017

(…)

Anche quest’anno il 1° dicembre, a Villalvernia, abbiamo ricordato con solennità l’anniversario del drammatico bombardamento avvenuto nel 1944. L’abbiamo fatto con una messa solenne presieduta dal Vescovo Vittorio Viola a cui hanno partecipato una grande quantità di gente e di autorità. Erano presenti il Prefetto, il Colonnello comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Alessandria, il Maggiore di Tortona e numerosi sindaci tra cui quello di Tortona e Novi Ligure. C’erano anche i bambini della scuola elementare e dell’asilo. Il Vescovo, nella sua omelia, partendo dalla Parola di Dio ci ha ben illustrato il profondo dramma del bombardamento parlandoci del dolore del mondo e additandoci Gesù come il consolatore che ci guida verso la salvezza. Spiccavano, davanti al presbiterio, due carabinieri di Villalvernia in alta uniforme che conferivano una solennità particolare alla celebrazione. Terminata l’eucarestia ha preso la parola Franco Persi, sindaco del paese che, dopo aver sottolineato il profondo dolore per l’orribile disgrazia, ci ha parlato delle ricerche storiche condotte anche dal Dott. Fabrizio Borasi, che stanno portando a una verità storica che va assunta. Inoltre, ha detto che l’Amministrazione Comunale, in collaborazione con la città di Pont Saint Martin, è intenzionata a organizzare un seminario di studio avente oggetto il bombardamento. La verità storica di cui ha parlato il Signor Sindaco consiste nel fatto che il bombardamento fu un tragico errore di guerra senza coinvolgimento diretto o indiretto di nessun villalverniese. I bombardieri americani volevano colpire il ponte sul Rile e invece hanno distrutto il paese causando 105 morti. Al termine, con la corona benedetta dal Vescovo siamo andati fuori chiesa dove è stata posta al suo posto accompagnata dal suono del silenzio.

p. Lorenzo

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Primo dicembre, l’anniversario

I funerali delle vittime
I funerali delle vittime

Nel 72` anniversario del bombardamento di Villalvernia, giovedì 1` dicembre, alle ore 11, si terrà una Santa Messa di suffragio celebrata da S.E. Mons. Vittorio Viola; al termine della funzione religiosa l’Amministrazione Comunale deporrà una corona di alloro ai piedi della lapide posta a fianco dell’ingresso della chiesa parrocchiale, in memoria delle vittime di quel tragico giorno.

Una mano sulla coscienza ed una al portafoglio. Il parroco chiede di essere più magnanimi.

Sul foglio parrocchiale LE VOCI DEL RILE si commemora l’anniversario dalla scomparsa di Alba Melone. Passata alla memoria per la sua generosità con un lascito di €40.200 alla chiesa. Padre Lorenzo scrive che tale somma è servita a cambiare finestre, persiane e due porte della casa canonica e tre finestre della chiesa. Un elenco che pare la lista della spesa.

Opera che non sarebbe mai stata possibile in altra maniera. E’ pur vero, come potrebbe dire qualcuno, che si fa presto a fare i lavori con i soldi degli altri ma certo che se c’è una persona obbligata a fare così è proprio il prete. D’altra parte quando il prete se ne andrà da Villalvernia gli infissi rimarranno qui. Fino ad ora, da quando sono arrivato, non ho ancora smesso di fare lavori, certo con i soldi che voi mi avete dato e se continuerete a darmene ne farò altri. Ci sono tanti lavori di cui anche la chiesa avrebbe bisogno, tetto, umidità, pittura, addobbi etc. ma ci vorrebbe che qualcun altro seguisse l’esempio della Signorina Alba. Aiutare si può, basta non cedere alla tendenza della cupidigia perché tanto dall’altra parte non portiamo niente. (…)

Tra le righe vi è una vena polemica che non capiamo. Pare d’intendere che qualcuno abbia sollevato dubbi sulla ripartizione della spesa rispetto alla cifra ereditata a suo tempo. Era il caso di chiedere aiuto, maggiori offerte alla chiesa in quel modo? Si ottiene forse di più così. Può darsi…Vedremo.

Il giorno della preghiera®

Il primo dicembre a Villalvernia è il giorno della preghiera. Per questo motivo da settant’anni i villaverniesi si ritrovano in chiesa a pregare ed a commemorare. Col passare del tempo i sopravvissuti son sempre meno, ma rimangono i figli ed i nipoti. Si tramanda il ricordo. E la preghiera quando è comunitaria assume ancor più forza verso l’alto fino a raggiungere le anime beate che perirono quel giorno. E quanti pregheranno privatamente con lo sguardo rivolto ai loro cari morti prematuri? L’Amministrazione Comunale, qualunque essa fosse, non ha mai tralasciato di promuovere verso la comunità civile un coinvolgimento, come fosse una chiamata verso la comunità religiosa. Anche quest’anno è stato così! Ed anche i Sindaci di paesi vicini si sono stretti nel ricordo. L’altare col Vescovo e parecchi sacerdoti. Gli alunni della scuola, così piccoli, ma è giusto che partecipino, anche una piccola traccia può lasciare il segno in loro di questa santa messa un po’ diversa dalle altre. Forse perchè più importante. E la corona di alloro è solo un gesto, ma molto importante. Peccato che le significative parole del Sindaco siano state pronunciate fuori dalla chiesa tra ombrelli aperti e distrazione a funzione terminata.

In chiesa le foto_1
In chiesa le foto_1
In chiesa le foto_2
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