Nuova pagina: "La prima medaja d’or"

In riferimento al Gen. Maggiore Giuseppe Passalacqua annunciamo qui l’apertura di una nuova pagina dedicatagli. Più in dettaglio troverete per la vostra lettura una preziosa pubblicazione dal titolo: “La prima medaja d’òr” di Angelo Ettore Colombo, novarese. Si tratta di un racconto incentrato sulla figura limpida e la morte eroica avvenuta sul campo di battaglia del Generale Giuseppe Passalacqua da Villavernia il 23 Marzo 1849.
L’autore con la sopra citata opera ha raggiunto il secondo posto al Concorso Novarese “Nuara in tre righi e do paroli”.
La notizia è stata pubblicata sul Corriere di Novara del 21/1/2010 e sarà pubblicato sul sito di Faceboock a nome Nuares.it.
Noi, grazie alla gentile concessione dell’autore abbiamo il piacere di pubblicare l’opera in un’apposita pagina del nostro sito.

Specifichiamo che non è consentito utilizzare, anche parzialmente, i testi e le immagini contenute in questa pagina senza l’espressa e preventiva autorizzazione scritta da parte dell’autore.

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Piazza Adriano Sicbaldi

In un’area posta dietro il Palazzo Municipale di Villalvernia è stata realizzata una nuova piazza che, in futuro, diverrà sede del mercato settimanale. Gli interventi operati per rendere la nuova piazza fruibile dagli ambulanti sono consistiti nella realizzazione di nuovi sistemi in grado di fornire luce ai banchi, posizionati in prossimità delle varie postazioni. Sono stati infatti collocati nuovi quadri elettrici per fornire l’erogazione di energia elettrica ai banchi dei commercianti. E’ stata rivista la rete dell’acquedotto e quella fognaria per la raccolta delle acque di scarico del lavaggio dei banchi alimentari; per tanto sono stati installati idonei pozzetti di raccolta acque con chiusino attrezzato con appositi fori di scarico per il successivo convogliamento nella pubblica fognatura. In un secondo lotto che verrà realizzato in futuro, per migliorare le condizioni igienico-sanitarie dei luoghi e nel rispetto della normativa relativa ai requisiti igienico-sanitari per il commercio dei prodotti alimentari su aree pubbliche, è prevista la realizzazione di servizi igienici esistenti ad uso sia degli operatori che degli acquirenti del mercato. La piazza è dotata di illuminazione pubblica realizzata col posizionamento di sei pali relativamente all’aspetto di realizzazione dell’impianto elettrico. La Giunta Comunale, con deliberazione n.44 del 17/07/2009, ha ritenuto di dar corso alle procedure per l’intitolazione della nuova piazza comunale.Dato atto che il Sindaco si è fatto propositore presso la Giunta di intitolare la nuova piazza al prof. Adriano Sicbaldi nato ad Adria il 2 febbraio 1911 e deceduto a Torino il 27 febbraio 2007, cittadino onorario di Villalvernia dal settembre 2000 con la seguente motivazione: « Per il lustro che con il suo riconosciuto valore d’artista e docente accademico ha dato e continua a dare al paese, sede dei suoi soggiorni estivi e per il sincero attaccamento alla comunità ed ai luoghi villalverniesi che ha saputo esprimere attraverso la sua arte e la generosa disponibilità » e per le ragioni sinteticamente allegate in delibera relative alla vita e le opere dell’artista, la Giunta ha deliberato di intitolare la nuova piazza comunale, adiacente al Palazzo Comunale e confinante con la Casa Canonica e la sede della P.A. Croce Verde, al Prof. Adriano Sicbaldi. Ai sensi dell’art. 4 Legge 23/6/27 n. 1188 è richiesta la deroga al divieto previsto dagli artt. 2 e 3 della stessa in quanto il Prof. Adriano Sicbaldi è deceduto da meno di dieci anni.

Intitolazione di una nuova piazza comunale ad Adriano Sicbaldi

ASLa Giunta Comunale, con deliberazione n.44 del 17/07/2009, ha ritenuto di dar corso alle procedure per l’intitolazione di una nuova piazza comunale in fase di ultimazione e situata nelle immediate vicinanze della sede municipale. Dato atto che il Sindaco si è fatto propositore presso la Giunta di intitolare la nuova piazza al prof. Adriano Sicbaldi nato ad Adria il 2 febbraio 1911 e deceduto a Torino il 27 febbraio 2007, cittadino onorario di Villalvernia dal settembre 2000 con la seguente motivazione: « Per il lustro che con il suo riconosciuto valore d’artista e docente accademico ha dato e continua a dare al paese, sede dei suoi soggiorni estivi e per il sincero attaccamento alla comunità ed ai luoghi villalverniesi che ha saputo esprimere attraverso la sua arte e la generosa disponibilità » e per le ragioni sinteticamente allegate in delibera relative alla vita e le opere dell’artista, la Giunta ha deliberato di intitolare la nuova piazza comunale, in via di ultimazione, adiacente al Palazzo Comunale e confinante con la Casa Canonica e la sede della P.A. Croce Verde, al Prof. Adriano Sicbaldi. Ai sensi dell’art. 4 Legge 23/6/27 n. 1188 è richiesta la deroga al divieto previsto dagli artt. 2 e 3 della stessa in quanto il Prof. Adriano Sicbaldi è deceduto da meno di dieci anni. Ad avvenuta approvazione della delibera da parte delle competenti autorità verrà apposta la relativa targa di denominazione.

Cartoline di A.S.

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Pubblichiamo tre cartoline eseguite a suo tempo dallo scomparso pittore Adriano Sicbaldi. Rappresentano – a sinistra – la chiesetta del Castello e – a destra – un panorama; sotto – al centro – un bel panorama invernale del nostro pese. L’artista ci ha lasciato molti di questi ricordi. Un valore, una testimonianza viva della sua vena interpretativa che si tramanda nel tempo. E Villalvernia ne dovrà essere riconoscente sempre.

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28 marzo 2009 – Cronaca –

Tratto dal quotidiano “LA STAMPA”

Grande partecipazione ieri mattina alla cerimonia per ricordare il 160° anniversario della battaglia di Novara (23 marzo 1849), nella quale sacrificò la vita il generale Giuseppe Passalacqua, marchese di Villalvernia, prima medaglia d’oro al valor militare del Risorgimento. E’ sepolto nella chiesetta del Castello di Villalvernia diventata, nel 1989, sacrario dei caduti e dei decorati al valor militare della provincia.
La manifestazione – con il patrocinio di Regione, Provincia, Comuni di Alessandria, Tortona e Villalvernia, Associazione del Nastro Azzurro e Associazione Amici del Parco della Battaglia di Novara, è stata organizzata dal Comitato per la valorizzazione degli eroi del Tortonese ed è stata la prima celebrazione storica del generale Passalcqua, al quale sono intitolate la caserma di Tortona, oggi sede del municipio, e la caserma di Novara.
A fare gli onori di casa il sindaco di Villalvernia, Giampaolo Pepe, con il presidente del Comitato, Franco Timo. C’erano i sindaci del territorio con i gonfaloni, le associazioni dei combattenti, d’Arma e di volontariato, oltre alle autorità. La Fanfara dei bersaglieri di Melzo ha accompagnato tutta la cerimonia. I figuranti giunti da Novara (fanti di linea, bersaglieri, un capitano medico e alcune donne in costume) hanno rievocato il momento storico. Nell’antico borgo, dove si trova la chiesetta del Castello, è stata scoperta una scultura in pietra raffigurante lo stemma della famiglia Passalacqua, e il vescovo di Tortona, Martino Canessa ha benedetto la tomba del generale.

Villa architettonica

VILLA ARCHITETTONICA
Colori e forme delle case del nostro paese


Per chi viaggia sulla Statale di Genova, l’apparizione delle case di Villalvernia ritte l’una sull’altra sul pezzo di collina che dà l’avvio alle morbide e pittoresche ondulazioni che conducono all’Appennino, offre uno spettacolo quanto mai gradevole, seppure non insolito nel meraviglioso paesaggio italiano, dove città e paesi costruiti a gradinata sono innumerevoli, per la natura stessa del terreno.
Uno spettacolo che fa pensare a quelle scenografie quasi fiabesche inventate dai fantasiosi pittori del 1400 per gli sfondi dei loro quadri o da più moderni autori di opere teatrali per ambientare le loro creazioni. Gli oscuri capimastri del passato dovevano possedere un ben fondato gusto a questo riguardo; sapevano dare alle loro pur modeste costruzioni una impronta di nobiltà con un perfetto ritmo di proporzioni, con un sapiente dosaggio delle decorazioni e del colore, sì da ottenere una amalgama naturale fra lo stile delle loro case e quello dei periodi precedenti.
E’ un paesaggio italiano, dunque, quello che ci appare, con una certa impronta di Liguria in qualche facciata, dipinta a colori vivaci, secondo il carattere tipico dei palazzi liguri, con un po’ di Toscana nei tetti di classici coppi, picchiettati di patina variata fra il bianco calcinoso ed il grigio fumoso, ed in certi muri alternati di mattoni e di pietre azzurro verdoline.
Nelle giornate di sole spiccano le linee secche dei contorni, e le ombre trasparenti giocano accendendo le superfici illuminate di vivo colore.
Sull’alto, la bianca mole del castello; di linee neoclassiche, contornata di belle piante, imponenti, insieme al vicino campaniletto della Cappella settecentesca, di rossi mattoni, ed al piccolo borgo “di dentro”, l’antico nucleo di Villa, già recinto di mura, contribuiscono a dare una fisionomia “storica all’insieme. Sotto, lo schieramento di case in un movimento incrociarsi di verticali ed orizzontali di facciate, di terrazze, di tetti, come in parata, con pause, qua e là, di vegetazione, frutti, fiori, cascate di vite vergine o edera. La grande cupola rossa della Chiesa Parrocchiale completa il quadro, dominando, con il suo elegante campanile, la parte pianeggiante del paese.
Ecco l’aspetto, a grandi linee, della veduta panoramica di Villalvernia.
Ma addentriamoci fra le case. Scopriremo una varietà di scorci uno più interessante dell’altro; tra la via Cavour, la salita Fontana, Via Vittorio Emanuele, si avvicendano prospettive insolite, con quelle irregolarità e bizzarrie che, non ricercate, non volute, sono un po’ la nota caratteristica delle cosiddette architetture spontanee, dov’è più facile trovare i segni della fantasia italiana.
Si dirà, forse, che ogni paese ha queste caratteristiche.
Ma non è così. Ci sono molte differenze. Forse è questione di fortuna, forse è questione di gusto; in quest’ultimo caso il merito è dei cittadini. Per chi ama la campagna, ancor più interessante è il paesaggio che si sviluppa al di là delle case in direzione di Carezzano, Paderna e S. Agata. Qui vediamo muoversi colli e campi striati di vigneti dai filari perfettamente allineati, macchiati a toppe dal giallo dorato dei campi arati (o del grano maturo, quando è la sua epoca), dal verde tenero dell’erba medica o dal verde scuro dei boschetti di querce e di robinie. Altri gruppi di case spiccano sulle alture, gruppi compatti come fortilizi, ciascuno col suo campanile aguzzo ed i suoi tetti rossi, Torre Sterpi, Spineto, Podigliano, le torri di S. Alosio. L’orizzonte si anima di pennellate irreqiuete.
E di lassù altri panorami si schiudono verso nuovi colli, nuove macchie di verde, di ocra, di vigneti. E’ un paesaggio di serena bellezza che può essere considerato fra i più belli del Piemonte, e non solo del Piemonte.
Come non rivolgere un pensiero al contadino che, col suo duro lavoro, contribuisce alla esaltazione di questa terra fecondandola materialmente e spiritualmente? Egli, con la sua opera preziosa, col suo amore, plasma, abbellisce ed umanizza questa terra, che poi, a sua volta, restituisce, come in segno di riconoscenza, ricche spighe, rosse pannocchie, bei grappoli da trasformare in puro nettare.

Adriano Sicbaldi (da lui scritto nel 1982)

Il maggiore generale Giuseppe Passalacqua, marchese di Villalvernia_2

Il maggiore generale Giuseppe Passalacqua, marchese di Villalvernia è sepolto nella chiesetta del Castello di Villalvernia, Sacrario dei Decorati al V.M. della Provincia. Inoltre, è la prima Medaglia d’Oro al V.M. delle Quattro Guerre per l’Indipendenza e l’Unità d’Italia.

A tal proposito, pubblichiamo la foto della lapide posta all’interno della chiesetta nell’Antico Borgo.