San Teodoro

In questo giorno, mercoledì 9 novembre 2016, si celebra la memoria di San Teodoro. Egli è uno dei patroni della chiesa di Villalvernia. Non si hanno notizie certe sulla città natale del Santo e sulla sua precisa data di nascita, che va in ogni caso collocata nel III secolo. San Teodoro era un soldato che fu mandato con la sua legione ad Amasea, l’attuale Turchia, all’epoca dominata dall’imperatore Galerio Massimiano. A quel tempo, la caccia contro i cristiani era una pratica molto frequente e i potenti cercavano di fermare la professione di fede cristiana emanando editti ed imponendo divieti. Proprio per questo motivo, Galerio emanò un editto, al fine di individuare tra i soldati coloro che fossero di fede cristiana. Ai soldati fu imposto di venerare gli dei e di compiere dei sacrifici in loro onore. Tra questi soldati c’era proprio San Teodoro che si rifiutò di obbedire all’editto, per tener fede al Signore. Fu così che San Teodoro fu dapprima posto sotto processo e liberato con la promessa di ripensarci, ma San Teodoro non ubbidì e continuò a diffondere la Parola del Signore, obbligando il tribuno ad intervenire. Fu condotto presso il cospetto del tribuno e condannato a morire in carcere tra gli stenti. Si rifiutò di bere e di mangiare, ma non morì e indispettiti i potenti ordinarono che fosse giustiziato. Per l’occasione si decise che San Teodoro venisse arso al rogo. Molti fedeli si presentarono il giorno della condanna, per esprimere il loro sostegno a San Teodoro e pare che questi abbia detto loro di non preoccuparsi perché se Dio l’aveva aiutato a sopportare i supplizi, l’avrebbe tutelato anche dal potere delle fiamme. Secondo la leggenda, pare proprio che San Teodoro, legato al rogo, non morì per le ferite causate dalle fiamme e la sua anima poté entrare nella gloria divina. Il suo martirio avvenne il 17 febbraio del 306, anche se ci sono alcune discordanze su questa data e altri storici preferiscono collocarla tra il 306 e il 311. Molte di queste notizie, sono giunte sino a noi, grazie alla testimonianza di San Gregorio di Nissa, che nella basilica dedicata proprio a San Teodoro aveva tenuto un discorso in onore del santo. Dopo la sua morte, il corpo fu raccolto da una donna, Eusebia, che lo portò a Euchaita, dove poté avere degna sepoltura, avvolto in un sudario. Da quel momento in poi il culto di San Teodoro si diffuse da Oriente ad Occidente, per giungere sino al nostro paese. Le reliquie di San Teodoro giunsero in Italia a Brindisi, all’epoca dell’imperatore Federico II di Svevia e attualmente sono conservate presso la Cattedrale della città.

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Pubblicato il 9 novembre 2016 su News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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