Famiglie notabili: GRITTA

Tratto dal volume “VILLALVERNIA” autore C.F. Capello

Da: Vittorio Spreti – Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana


Famiglie notabili: GRITTA

Arma:Trinciato alla banda d’argento sulla partizione caricata da un granchio di mare di rosso posto nel verso della stessa; sopra d’azzurro alla cometa d’oro posta in palo. Sotto di nero con la campagna di verde.

Dimora: Genova – Monterosso al mare (Spezia). Le origini della famiglia risalgono al XV secolo nella riviera ligure orientale.

Monumenti e iscrizioni in chiesa e pubblici edifici attestano la nobiltà di questa famiglia che fu ascritta al patriziato genovese nel 1648. Nel 1616 furono Segretari della Repubblica di Genova.

Giovanni Agostino – Giureconsulto

Emanuele – ramo cadetto – Nominato conte palatino da Carlo V nel 1720.

Giovanni Battista, del ramo primogenito, ascritto alla nobiltà nel 1673 intervenne il 15 febb. 1695 all’istrumento fatto fra il Comune di Genova e il Duca di Milano, nel 1698 fu mandato a Francesco I duca di Parma, il quale si era offerto come mediatore fra la Repubblica e il Granduca di Toscana.

Giò Benedetto suo figlio nato il 10-X-1677 ascritto alla nobiltà nel 1695 inviato a Vienna dopo la pace di Utrecht, ottenne dall’imperatore il marchesato di Finale. L’unico suo figlio Giov. Batt. Francesco (n. 1723+1781) ascritto alla nobiltà il 16-XII-1750 fu governatore di Novi. Suo figlio (unico) Giò-Benedetto (n. 1779+1862) quando la Liguria fu unita agli Stati Sardi fu nominato primo decurione di Genova da Vittorio Emanuele I.

Dal matrimonio con Maria Ceccardi ebbe numerosa prole.

Giovanni Battista suo primogenito, avvocato, fu padre di Gian-Benedetto pure avvocato, dedicatosi poi all’agricoltura razionale. Sono suoi figli:

Giovanni Battista, Bianca, Giuseppe e Laura.

Giovanni Battista, avvocato, prese parte alla guerra italo-austriaca 1915-18, fu riconosciuto Marchese e Patrizio genovese.
Sposa Carolina Valerio (7-5-1925). Ebbero due figli: Emilia e Gian Alberto.

Giuseppe, avvocato, fece la guerra 1915-18.

Giuseppe Maria secondogenito di Giò Benedetto e Marina Ceccardi (n. 1828+1901) Cav. Corona d’Italia; Ufficiale del Pelihar di Tunisi seguì la Carriera Prefettizia. Con decreto 14-1-1885 gli fu riconosciuto il titolo di Patrizio genovese e l’uso dello Stemma; all’unica figlia Maria in Cocito il titolo nobile.

La famiglia è iscritta nel Libro d’Oro della Nobiltà Italiana coi titoli di Marchese, Patrizio genovese, Nobile, in persona di:

Giov. Battista, di Giov. Benedetto, di G.B., e di Maria, di Giuseppe Maria Pio, di Giò Benedetto Cocito ed è rappresentata da Giov. Battista di Giò-Benedetto, di G.B.; Bianca di Giò Benedetto; Giuseppe Paolo, di Giò Benedetto; Laura di Giò Benedetto; Emilia di Giov. Battista, di Giò Benedetto; Gian Alberto, di Giovanni Battista.

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Pubblicato il 2 gennaio 2009 su Famiglie notabili. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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