Usura e droga, 3 arresti

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Usura e droga, 3 arresti

Di Silvana Fossati

Acquistavano la droga pagandola a rate, ma entravano in un tunnel senza fine, fatto di debiti che continuavano ad aumentare e continue richieste di denaro, accompagnate da pesanti minacce. La polizia ha identificato una decina di vittime tra imprenditori, artigiani, professionisti, impiegati di enti pubblici e operai, ma il numero potrebbe essere molto più alto. A gestire l’attività Domenico Dattola, 38 anni, e la moglie Carmen Domenica Scaffini, 30 anni, domiciliati a Bosco Marengo e Enzo Capuano, 32 anni, abitante a Novi Ligure. Nei loro confronti il giudice per le indagini preliminari ha emesso ordinanza di custodia in carcere con le accuse di estorsione e di detenzione, trasporto e cessione di sostanza stupefacente. A Dattola il provvedimento è stato notificato nella casa circondariale Don Soria di Alessandria, dove è rinchiuso da alcune settimane per inosservanza all’obbligo di dimora nel Comune di Sale.
Secondo gli investigatori era la coppia a gestire il “giro”, avvalendosi di guardaspalle, uno dei quali identificato in Capuano. Nella vicenda sono coinvolti, per spaccio, Davide Crisafulli e il marocchino Bouchaib Nazil, abitante a Villalvernia, arrestati il mese scorso. Le indagini della squadra mobile diretta dal vice questore Domenico Lopane, sono iniziate ad aprile dopo la denuncia di un imprenditore edile novese, vittima di pesanti estorsioni da parte di Dattola e della moglie.
L’uomo ha raccontato la sua storia: verso la fine del 2005 trovandosi in precarie condizioni finanziarie aveva chiesto a “Lupo” un prestito di 5.500 euro, dandogli in cambio assegni per diecimila regolarmente incassati. Ma il debito non era estinto perché Dattola pretendeva nuovi interessi a cui si aggiungevano le forniture di cocaina. Una spirale senza fine, che ha portato l’imprenditore a consegnare complessivamente 70 mila euro in un anno. Nei guai fino al collo anche un astigiano, appartenente a una facoltosa famiglia. Una volta entrato in contatto con la coppia per avere droga, si è trovato indebitato al punto da dover consegnare, a parziale copertura, la sua Mercedes ML. L’auto è stata sequestrata dalla polizia poco prima del passaggio di proprietà. L’astigiano, che pagava la cocaina due-tre volte al mese per somme varianti da mille a tremila euro, ha sborsato in totale 130 mila euro. E ultimamente, esasperato dalle minacce e dai soprusi, si era rivolto a un altro fornitore. Dalle indagini è inoltre emerso che le somme delle estorsioni venivano segnate nel registro del negozio di abbigliamento della Scaffini, situato nel centro storicodi Novi. Oltre a quelle relative agli abiti, sono state trovate altre cifre. Una delle vittima ha confermato di non avere mai effettuato acquisti. L’attività era continuata anche dopo che Dattola era finito in carcere. La Scaffini, che fino a quel momento si era limitata a fiancheggiarlo, durante i colloqui settimanali riceveva gli ordini che poi eseguiva, avvalendosi di Capuano e di altri “guardaspalle” non ancora identificati. Durante la perquisizione in casa di quest’ultimo, la polizia ha sequestrato 70 grammi di sostanza da taglio.

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Pubblicato il 8 giugno 2008 su News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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