Il maggiore generale Giuseppe Passalacqua, marchese di Villalvernia

Il maggiore generale Giuseppe Passalacqua, marchese di Villalvernia, cadde eroicamente nell’infausta battaglia di Novara il 23 marzo 1849. Da tempo, il generale Passalacqua riposa nella cripta della chiesetta posta nella parte alta di Villalvernia, presso i suoi antichi possedimenti. Verso la fine degli anni ottanta, il paese di Villalvernia s’impegnò particolarmente per ottenere che il sepolcro del generale fosse riportato in condizioni di sicurezza, il progetto fu realizzato innanzi tutto grazie all’impegno profuso dal dott. Domenico Marucchi e d’altri volontari che lo seguirono con encomiabile entusiasmo. Torniamo però al generale Passalacqua, figura simbolica per il paese. Giuseppe Passalacqua nacque a Torino il 9 dicembre 1794, suo padre era il marchese Luigi Matteo, la madre Vittoria Garetti di Ferrero. Inizialmente il giovane Giuseppe studiò legge, poi intraprese la strada delle armi. Al ritorno dei Savoia, che privilegiavano l’antica nobiltà piemontese, la sua carriera nell’esercito si svolse con continuità, ma senza particolare brillantezza. Il gradimento dei Savoia, soprattutto a Carlo Alberto, permise al Passalacqua di rimanere negli ambienti vicini alla famiglia reale e gli permise di svolgere incarichi delicati, quali contatti fra il Re ed il governo provvisorio di Milano, dopo le cinque giornate, nel 1848. Nel 1848 era colonnello comandante della brigata Casale e prese parte ai combattimenti di Goito, di Santa Lucia e di Milano. Nel novembre 1849 lo troviamo al comando della Brigata Piemonte, facendo parte della Quarta Divisione che era guidata dal sabaudo Duca di Genova. Giuseppe Passalacqua era un tradizionalista e come molti appartenenti agli ambienti nobiliari piemontesi non vedeva di buon occhio la guerra contro gli austriaci, sostenuta apertamente dagli ambienti liberali e democratici. Per quest’ultimo motivo il Passalacqua era sospettato e, inoltre, accusato di tiepidezza, ma seppe smentire i suoi detrattori compiendo fino in fondo correttamente il proprio dovere. Purtroppo, durante la battaglia, nei pressi della chiesa del sobborgo novarese della Bicocca un colpo di fucile, sparato dalla vicina cascina Galvagna, colpì mortalmente il Passalacqua al fianco sinistro. Il 13 luglio 1849 il Passalacqua era insignito di medaglia d’argento al valor militare, con la seguente motivazione: “Morto sul campo di battaglia alla testa della sua brigata”. Nel 1925, il volume “Le medaglie d’Oro al valor militare” cita il gen. Passalacqua come decorato al valore con medaglia d’oro. Purtroppo, nessuno è riuscito a recuperare l’eventuale provvedimento che trasformo la medaglia d’argento di Giuseppe Passalacqua in medaglia d’oro. Ad ogni buon conto, dal 1925 in poi, del marchese Passalacqua si parla come di una medaglia d’oro. Oltre che a Tortona, il marchese di Villalvernia è figura onorata anche a Novara, dove gli fu intitolata una caserma e dove gli fu dedicato un artistico medaglione scolpito, opera del Dioguardi, inaugurato nel 1894. E’ sepolto nella chiesetta del Castello di Villalvernia, Sacrario dei Decorati al V.M. della Provincia. Inoltre, è la prima Medaglia d’Oro al V.M. delle Quattro Guerre per l’Indipendenza e l’Unità d’Italia.

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Pubblicato il 3 dicembre 2007 su Personaggi illustri. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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