Dov’era la fontana®

013538_2007_06_14_Villalvernia_Via_CavourVia Cavour, una viuzza del centro storico del paese, se riferito alla parte bassa. Più su c’è l’antico borgo col Castello. Quasi sul finire di Via Cavour vi è una secca svolta a sinistra, da lì si alza dapprima lo sguardo per ammirare e contare gli scalini a salire; poi si riabbassa lo sguardo per non inciampare durante la salita. Breve ma impegnativa è la Salita Fontana. Pare quasi abbia la protezione di Sant’Antonio che sta sulla targa che intitola la via. Scalino dopo scalino si arriva in cima e, fino a poco tempo fa, si trovava la fontana che dava il nome alla Salita. A sgorgare acqua, naturalmente, da tempo che si perde nella memoria.

20160110_134818Che piacesse o no, aveva il suo richiamo quell’acqua che sgorgava ed usciva da un tubo posto più in alto. In particolari momenti, con maggior vegetazione, pareva che l’acqua uscisse dal nulla. Nessuno ha mai scritto se quell’acqua potesse essere potabile, seppure fosse disponibile a chiunque del paese se ne volesse servire. Più di recente, l’Amministrazione Comunale ha ritenuto di rendere migliore i luogo con una modifica. Tutto cancellato quel che c’era! Ora campeggia alla vista il cemento ed un lavatoio o lavandino (in dialetto si potrebbe dire “arbi”). Quasi a far venir meno il titolo alla Salita. Per veder la “Fontana” occorre aprire il rubinetto, anche in questo caso a dispensare acqua per chiunque. Potabile o no!? Vale una passeggiata ad ingoiare il mutamento.

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I divieti dell’ultima ora

Scritto così suona un po’ male ma non potrebbe essere altrimenti.
Non è dato di sapere se anche altri cimiteri abbiano stampato sul cancello di ingresso principale un doppio divieto che intima a biciclette e cani di rimanere rigorosamente fuori. Non sappiamo ancora se sia stata emanata dal Sindaco di Villalvernia un’ordinanza in merito, se così non fosse la cartellonistica sarebbe solo un invito senza pregiudicare la libertà di scegliere se entrare oppure no. Vi invitiamo a leggere qui sotto.

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Aggiudicati i lavori per la risagomatura del Rio Castellania

Con determina del Sindaco, in veste di Dirigente Responsabile del Servizio Tecnico-Urbanistica, si è preso atto che la Commissione giudicatrice per la gara di appalto relativa ai lavori di ”Risagomatura e sottomurazione opere in sponda dxRio Castellania –località concentrico” composta come segue :

  • Dr. Alessandro Parodi –Responsabile del Procedimento –(Presidente)
  • Geom. Ortolan Enrico (Commissario)
  • Geom. Franco Lerta(Commissario)
  • Rag. Dania Donatella (Segretario con funzioni di verbalizzazione)

Secondo i verbali del 16 febbraio 2016 ha deciso di aggiudicare all’Impresa LERTA & C. s.r.l. –Via Roma, 1  15054  Fabbrica Curone (AL), l’appalto dei lavori di cui trattasi, per un importo complessivo di € 47.866,45= IVA esclusa,  e di cui € 1.501,50= per oneri di sicurezza non soggetti al ribasso, oltre ai lavori offerti permiglioria per un importo di € 16.785,92

Una mano sulla coscienza ed una al portafoglio. Il parroco chiede di essere più magnanimi.

Sul foglio parrocchiale LE VOCI DEL RILE si commemora l’anniversario dalla scomparsa di Alba Melone. Passata alla memoria per la sua generosità con un lascito di €40.200 alla chiesa. Padre Lorenzo scrive che tale somma è servita a cambiare finestre, persiane e due porte della casa canonica e tre finestre della chiesa. Un elenco che pare la lista della spesa.

Opera che non sarebbe mai stata possibile in altra maniera. E’ pur vero, come potrebbe dire qualcuno, che si fa presto a fare i lavori con i soldi degli altri ma certo che se c’è una persona obbligata a fare così è proprio il prete. D’altra parte quando il prete se ne andrà da Villalvernia gli infissi rimarranno qui. Fino ad ora, da quando sono arrivato, non ho ancora smesso di fare lavori, certo con i soldi che voi mi avete dato e se continuerete a darmene ne farò altri. Ci sono tanti lavori di cui anche la chiesa avrebbe bisogno, tetto, umidità, pittura, addobbi etc. ma ci vorrebbe che qualcun altro seguisse l’esempio della Signorina Alba. Aiutare si può, basta non cedere alla tendenza della cupidigia perché tanto dall’altra parte non portiamo niente. (…)

Tra le righe vi è una vena polemica che non capiamo. Pare d’intendere che qualcuno abbia sollevato dubbi sulla ripartizione della spesa rispetto alla cifra ereditata a suo tempo. Era il caso di chiedere aiuto, maggiori offerte alla chiesa in quel modo? Si ottiene forse di più così. Può darsi…Vedremo.

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