Archivio delle Categorie: Micro-Nido Comunale

Centro estivo 2009

Tratto da Sette Giorni a tortona del 25 luglio 2009

Centro estivo a Villalvernia

Per il primo anno l’amministrazione comunale villalverniese ha istituito il centro estivo per i ragazzi dai 3 agli 11 anni. Iniziato presso il micronido Marta Cimento il 6 luglio scorso, proseguirà sino a fine mese. E’ il primo anno sperimentale che ha richiamato però ben 35 bambini per una giornata tipo che inizia alle 7,30 e si chiude alle 18, con escursioni in piscina, al Broglio, il centro sportivo che dista poco lontano, e, per concessione del proprietario, dottor Taccone, nel magnifico parco del Castello. Un esperimento, condotto dalla cooperativa Bathor che gestisce anche il micronido, che ha trovato quindi buona rispondenza, ed apprezzamenti da parte della popolazione. Siamo andati a vedere come si svolge una giornata tipo, articolata sul tema degli indiani, eterno e fascinoso argomento, e crediamo che i ragazzi, che possono godere della mensa dell’attigua scuola materna, si stiano veramente divertendo.

Buone notizie pure per il micronido, inaugurato lo scorso settembre e che ha effettivamente preso il via solo a gennaio. Dai 7 iscritti dello scorso anno siamo già a 14, con buone possibilità di aumentare il numero.

Insomma un buon passo avanti nel predisporre servizi pubblici che aiutino le famiglie.

 

Aperto e funzionante il micronido a Villalvernia

Dal 12 gennaio 2009 il paese di Villalvernia offre la possibilità alle famiglie di inserire i più piccoli al micronido “Marta Cimento”. La struttura, di nuova edificazione, s’avvale di personale composto da quattro educatrici, un’ausiliaria ed una cuoca. E’ possibile iscrivere i bambini scegliendo fra l’opzione part-time (con orario dalle 7:30 alle 13:30 oppure dalle 13:30 alle 18:00) o full-time (dalle 7:30 alle 18:00). La struttura, colorata e pieno di decorazioni, si pone come obiettivo quello di permettere ai suoi ospiti la socializzazione fra loro in un ambiente ricco di stimoli e nel contempo sicuro. Chiunque fosse interessato ad avere maggiori informazioni può rivolgersi presso il Comune di Villalvernia oppure, la mattina, dal lunedì al venerdì, presso il micronido stesso.

Iscrizioni al Micro-Nido comunale

ISCRIZIONI:
Le iscrizioni si effettuano personalmente presso gli Uffici del Comune di Villalvernia o presso la sede del Nido stesso, tramite la compilazione di apposti moduli. Per informazioni è possibile rivolgersi agli Uffici Comunali, tel.: 0131.83152
Rette di frequenza:
FULL-TIME
h7.30 – h18.00
non residenti € 550 più iva 4%
FULL-TIME
h7.30 – h18.00
residenti € 478 più iva 4%
PART-TIME
h7.30 – h13.30 o h13.30 – h18.00
non residenti € 325 più iva 4%
residenti € 283 più iva 4%

♣ Eventuali casistiche particolari verranno considerate quali casi socialiI pagamenti verranno riscossi dalla Cooperativa Bathor tramite bollettino postale o bonifico bancario.

Micro nido: CARTA DEI SERVIZI

Che cos’è la Carta dei Servizi

La Cooperativa Sociale Bathor, attraverso la Carta dei Servizi, si propone di far conoscere i Servizi offerti dal Micronido “Marta Cimento” e gli standard di qualità con cui si impegna a fornirli.
La Carta dei Servizi rappresenta un documento che garantisce una migliore qualità nel fornire risposte adeguate, precise e tempestive ai bisogni degli utenti e dei clienti. Rappresenta l’impegno della Cooperativa che la emette a definire e tutelare i diritti di coloro che di tali servizi beneficiano, secondo alcuni principi fondamentali che sono:
sicurezza, continuità e regolarità nell’erogazione tempestività delle risposte accessibilità e trasparenza nel rapporto con i fruitori dei servizi correttezza e regolarità gestionale Per tradurre operativamente tali principi è necessario che l’Ente adotti strumenti e procedure idonee a: definire gli standard di qualità dei servizi erogati e valutarne l’efficacia semplificare il più possibile gli aspetti burocratici e procedurali legati all’erogazione dei servizi gestire i reclami
La Carta dei servizi è messa a disposizione in appositi spazi all’interno del servizio Marta Cimento
- è pubblicata sul sito internet della Cooperativa
- è disponibile presso la sede della Cooperativa stessa per chiunque ne faccia richiesta
Le norme di riferimento sono la Direttiva Ciampi del 27/1/1994 “Principi sulla erogazione dei servizi pubblici” e la Legge 8 novembre 2000 n° 328 “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”.

PRINCIPI FONDAMENTALI

Centralità della persona umana:
La persona umana è unica ed irripetibile ed è inserita in una trama di rapporti significativi che ne possono incrementare la responsabilità e la capacità
Eguaglianza:
Le regole che determinano i rapporti tra i fruitori ed i gestori del servizio sono uguali per tutti a prescindere da sesso, etnia, religione ed opinioni politiche. La Cooperativa si impegna a prestare particolare attenzione, sia nel rapporto diretto sia in quello indiretto, nei confronti di minori, diversamente abili, anziani e appartenenti a fasce deboli.
Imparzialità:
Nei confronti dei fruitori del servizio vengono adottati criteri di obiettività, giustizia ed imparzialità.
Partecipazione:
Viene garantita e promossa la partecipazione dei fruitori, delle famiglie degli stessi singole e associate. alla formazione dell’indirizzo, allo svolgimento e al controllo delle attività poste in essere dalla Cooperativa.
Trasparenza:
Ciascun fruitore potrà accedere liberamente a tutte le informazioni in possesso dell’Ente erogatore che lo riguardino. La Cooperativa acquisisce periodicamente la valutazione dei fruitori circa la qualità percepita del Servizio reso attraverso la costruzione e/o l’adozione di strumenti di valutazione.
Continuità:
L’erogazione del Servizio è continua, regolare e senza interruzione tenendo conto della programmazione stabilita, dell’orario di lavoro degli addetti e cause di forza maggiore. Verranno adottate tutte le misure volte alla prevenzione ed alla tempestiva soluzione degli eventuali disservizi.
Efficacia ed efficienza:
La Cooperativa si impegna a perseguire l’obiettivo del continuo miglioramento dell’efficienza ed efficacia del servizio adottando le soluzioni più idonee al raggiungimento di tale scopo.

FATTORI DI QUALITA’

La Cooperativa si impegna a garantire uno standard di qualità in merito al Servizio offerto. La valutazione della qualità è di primaria importanza per osservare adeguatamente il lavoro svolto e per intervenire sull’organizzazione del Servizio.
Per ognuno degli aspetti rilevanti per la qualità dei Servizi vengono definiti i fattori di qualità e la relativa misura di qualità.
Attraverso questi strumenti i fruitori possono osservare e valutare in tutta trasparenza il lavoro svolto dagli operatori e da tutto il personale che interviene nell’organizzazione dei servizi.
Standard di qualità dei servizi erogati
Gli standard di qualità vengono definiti e verificati annualmente per ciascun servizio, in termini di efficienza ed efficacia. Il monitoraggio della qualità erogata avviene per mezzo di un controllo di processo, integrato al sistema operativo, che consente di apportare, in tempi brevi, gli eventuali correttivi sia in termini quantitativi che qualitativi. Per rilevare la soddisfazione e il grado di qualità che percepiscono i cittadini fruitori dei servizi, la cooperativa svolge annualmente indagini attraverso questionari di gradimento e riunioni periodiche con gli utenti e/o i loro familiari, rendendone noti i risultati.
Monitoraggio, valutazione e miglioramento dei servizi
La Cooperativa si impegna a monitorare costantemente la qualità dei servizi erogati attraverso: proprie attività di controllo qualità, la valutazione sistematica dei reclami e suggerimenti provenienti dai fruitori nei modi e nelle forme previste dalla presente Carta.
La Cooperativa si impegna inoltre ad effettuare, almeno annualmente, un sondaggio sui fruitori del servizio sulla qualità e sul grado di soddisfacimento del servizio erogato attraverso questionari e/o interviste personali o telefoniche.
La valutazione sistematica dei reclami, dei suggerimenti e dei risultati dell’indagine sulla qualità percepita permettono alla Cooperativa di definire obiettivi di miglioramento che saranno perseguiti in sede di pianificazione annuale tenendo conto degli indirizzi di merito dell’Amministrazione Comunale, delle risorse economiche, tecniche ed organizzative disponibili.
Informazioni al cittadino
La Cooperativa assicura la piena informazione dei fruitori circa le modalità di prestazione del Servizio attraverso:
- Avvisi ed opuscoli chiari
- Pubblicazioni degli esiti delle verifiche compiute in merito alla valutazione della qualità.
- Tempestiva comunicazione circa ogni eventuale variazione della modalità di erogazione del servizio.
La Cooperativa, inoltre, assicura la massima chiarezza possibile delle informazioni relative al Servizio e la loro accessibilità ai fruitori dello stesso. Fornisce, inoltre, tutte le informazioni circa la modalità di espletamento del Servizio ed informa i fruitori delle decisioni prese, delle loro motivazioni, delle possibilità di reclamo e degli strumenti di ricorso avverso ad esse.

Tutela
Il mancato rispetto dei principi e degli standard enunciati nella Carta dei Servizi va segnalato direttamente al Servizio secondo la modalità definita all’interno della Carta dei Servizi, che provvederà ad informare il cittadino sull’esito degli accertamenti compiuti, sulle azioni intraprese e sui tempi di attuazione.
I tempi di risposta alle segnalazioni, ai reclami e alle richieste dei cittadini vengono definiti di seguito alla voce “reclami”.

Reclami
I fruitori del servizio possono presentare reclami attraverso l’apposito modulo, per disservizi che limitino la fruizione, violino i principi e non rispettino gli standard enunciati nella presente Carta. Le comunicazioni possono essere presentate per iscritto al Responsabile dell’erogazione del Servizio, via fax al numero 0381335621 o via mai: info@ex-ol.com, che provvederà a comunicare il reclamo al Coordinatore del Servizio.
L’azienda si impegna a riferire al fruitore con la maggior tempestività possibile e comunque non oltre i 30 giorni dalla ricezione del reclamo da parte del Coordinatore, circa gli accertamenti compiuti e la rimozione delle irregolarità riscontrate. L’autore del reclamo verrà comunque informato circa lo stato di avanzamento degli accertamenti entro 15 giorni dalla ricezione del reclamo.

LA COOPERATIVA BATHOR [La storia]

La Cooperativa sociale Bathor è stata fondata a Vigevano, nel 1992, da un gruppo di educatori ed insegnanti con lo scopo di intervenire nel settore educativo e preventivo. La sede della Cooperativa è in via Pompei 4 ed opera su tutto il territorio lombardo.
Come Cooperativa di tipo A, la Bathor fornisce fin da subito servizi di sostegno alla persona rivolti ad anziani, disabili ed adulti in difficoltà. Una caratteristica della Cooperativa è quella di intervenire sulle strutture sociali per rispondere organicamente e scientificamente alle molteplici forme di disagio. Il primo campo di interesse della Bathor fu, ad esempio, l’educazione motoria, che la Bathor introdusse nei suoi progetti come elemento migliorativo e qualitativo.
La Cooperativa Bathor ha collaborato nel corso degli anni con Amministrazioni pubbliche e locali, ASL, gruppi di volontariato e scuole di ogni ordine e grado.
Tutti gli operatori della Cooperativa Sociale Bathor condividono un alto profilo professionale, ognuno nel proprio ambito di intervento, e una motivazione profonda al lavoro sociale.
A ognuno chiediamo rispetto per gli utenti, attenzione al lavoro di rete e grandi capacità di rapporto sia con i cittadini che con le Istituzioni.
Queste sono per noi qualità essenziali per operare con successo, fornendo risposte concrete e ottimizzando le risorse esistenti.
MODALITÀ DI GESTIONE E DI EROGAZIONE DEL SERVIZIO [SEDE]

Piazza Don Pierino Bonaventura, 1, Villalvernia.

Modalità di programmazione pedagogica e strumenti di verifica del Servizio educativo e di accudimento
Il filo conduttore del progetto educativo è la relazione. Costruire relazioni significa “perdere tempo” (A. De Saint-Exupery, 1943, “Piccolo Principe”), non produrre niente, ma stare insieme e conoscersi, rispettare i tempi dell’altro per entrare in interazione, costruire un bagaglio comune di routine, parole, condivisioni, riti. Se si rispetta questa tappa poi si starà bene insieme. Ci sarà empatia, si inizierà a comprendere cosa prova “l’altro”, nelle più svariate circostanze: si costruirà la fiducia. Solo successivamente si imparerà a fare per il piacere di fare e non per rispettare un “programma di apprendimento”…diamo tempo al bambino, diamoci tempo col bambino, diamo tempo a noi stessi per costruire un rapporto qualitativamente positivo: che significa esserci con un’attenzione vera e autentica all’altro e non solo esserci fisicamente, mentre la mente è altrove (presenza fisica e psicologica).
Il progetto educativo del Micronido si fonda su criteri condivisi con tutto il personale. La sua realizzazione è basata su obiettivi specifici per tutte le attività: primo tra tutti il valore della costruzione di una comunità educativa in cui bambini e adulti possano crescere e vivere serenamente.
Al centro del progetto vi è l’idea di un bambino protagonista nelle relazioni con gli altri, nelle attività, nella relazione nido-famiglia; di un bambino posto nelle condizioni di scegliere: giochi, approccio con i materiali, relazione con adulti e con i bambini. Essendo le bambine e i bambini i veri protagonisti del nido, le loro esigenze affettive e cognitive sono al centro del nostro progetto educativo.
Anche le esigenze dell’adulto sono però considerate importanti all’interno del nostro progetto educativo: devono crearsi le condizioni per lavorare serenamente, perché se l’adulto è sereno anche il bambino lo sarà. In questo senso si cerca sempre di verificare che le condizioni di lavoro siano comode, ben organizzate, è importante la strutturazione dell’ambiente, degli angoli di gioco e dei diversi momenti della giornata. Per raggiungere le finalità educative del micronido riteniamo importante costruire un rapporto di fiducia con le famiglie attraverso incontri periodici con i genitori, colloqui individuali e scambi quotidiani di informazioni sul bambino. Il Nido si propone inoltre come mediatore tra il bambino e l’ambiente sociale e culturale circostante. Vengono a tal fine organizzate uscite culturali in biblioteca, visite al mercato cittadino, ai giardini pubblici, alla Piazza, alla scoperta del paese e per i bimbi più grandi visite guidate nelle scuole materne. Nell’arco dell’anno si propongono feste a tema in cui è fondamentale il coinvolgimento delle famiglie: festa di Natale, di carnevale, di fine anno e gita. Il vero grande obiettivo da tutti condiviso è il benessere dei bambini sia sul piano affettivo che su quello della conquista dell’autonomia personale. Tutto è pensato e organizzato per costruire un ambiente accogliente e stimolante, in cui la giornata possa essere vissuta serenamente dai bambini e dagli adulti.
La predisposizione degli spazi interni ed esterni
La struttura è organizzata in base all’età dei bambini, in modo tale che ognuno abbia il proprio spazio adeguato; tutte le sale del Nido sono provviste di angoli allestiti per soddisfare i bisogni dei bimbi. Una giusta organizzazione della struttura, accogliente e a misura di bambino, è sicuramente un punto di forza per l’instaurazione di un buon rapporto tra l’educatrice ed il bambino stesso. Ogni piccolo si adatta alla realtà in cui vive; ecco perché è fondamentale l’adeguata strutturazione dell’ambiente per permettergli di sperimentare, conoscere e proiettare le proprie emozioni. Il Nido d’Infanzia, sia l’attuale che quello futuro, verrà pensato apposta per i piccoli ospiti che lo popoleranno; un‘oasi di sicurezza e confort suddivisa in spazi ben strutturati ed attrezzati. Sembra un po’ di entrare dentro ad una fiaba: è tutto un susseguirsi di colori, disegni, giochi, libri, puzzle, casette, scivoli, cuscinoni, specchi, palloni, tavolini e sedie dai mille colori e tanto altro ancora. Le soluzioni sono molteplici e studiate per accontentare tutte le esigenze possibili: da quelle di un bimbo di 3 mesi a quello di 3 anni, attraverso giochi diversificati e sale divise. Se sarà possibile dipingeremo tutti i contorni delle sale giochi per una altezza di due metri con una pittura lavabile ed innocua
Sala della psicomotricità
I bambini imparano a conoscere il proprio corpo ed a mimare i movimenti e gli atteggiamenti di soggetti particolari (es. animali) a loro proposti; inoltre imparano a discriminare i vari tipi di superficie (liscio/ruvido/freddo/caldo). Le educatrici creano percorsi psicomotori sempre diversi e realizzano veri e propri percorsi strutturati (es. ostacoli da saltare, evitare, spostare, dribblare, passare sotto…).

Sala atelieristica
In quest’aula si identificano i fenomeni naturali ed atmosferici, si osservano gli elementi particolari delle stagioni e come cambiano, si chiamano con il loro nome gli elementi atmosferici e si inizia ad osservare come ci si veste in base al tempo che fa. Si utilizza per questo del materiale povero che esiste in natura (legno/foglie…), varie tecniche pittoriche e di rappresentazione e si sfrutta il giardino come osservatorio.Infine si realizzano dei grandi cartelloni per rappresentare le attività di volta in volta svolte.

Angolo del laboratorio della favola e del teatro
L’informazione audiovisiva come integrazione dell’opera educativa è ormai entrata da vari anni sia nelle case di ogni bambino sia nei centri d’infanzia e sarà un supporto importante per la realizzazione dell’angolo della favola. Si ascolteranno e si guarderanno delle fiabe con l’obiettivo di riuscire a suscitare nel bambino interesse e senso di drammatizzazione. Ogni bambino si deve appropriare delle storie che ascolta e impara, perché questo lo aiuterà ad affinare il linguaggio e ad imparare ad associare il nome alla cosa giusta. Questo sarà possibile anche grazie ad un teatrino, allestito all’interno di quest’aula, dove si possono riprodurre le favole ascoltate e far partecipare i bambini in prima persona.

Angolo del laboratorio delle sonorità
Si è creato un laboratorio della musica, in modo da proporre al bambino ritmi e suoni sempre diversi tra loro. Il mondo dei suoni è un idea che va al di là della musica. Per il bambino piccolo il mondo dei suoni è un’esperienza prettamente personale ricca di significati che investono la sfera emotiva; proprio per questo occorre partire dal suono nella sua globalità, qualunque sia la sua natura.
I momenti di routines
Le routines sono situazioni che determinano scansioni temporali ripetute ogni giorno in modo uguale in ogni sezione: la loro regolarità e prevedibilità danno sicurezza al bambino e gli permettono di orientarsi rispetto ai tempi della giornata; per momenti di routines si intendono quindi i momenti di accoglienza al mattino, la merenda, il cambio, il pranzo, il sonno, l’uscita. Durante questi momenti quotidiani si strutturano ed organizzano la maggior parte delle esperienze del bambino, per questo la loro organizzazione viene fatta rientrare nella programmazione educativa. In queste occasioni si viene a definire tra educatrice e bambino una forte relazione interpersonale da cui derivano conoscenze e competenze. Attraverso la cura del corpo, che rimane anche per i più grandi un forte momento individualizzato, il bambino comincia a comprendere che il corpo è il mezzo del nostro comunicare. Associando le risposte dell’adulto alle proprie esigenze, il bambino impara a percepire la relazione esistente tra i suoi segnali comunicativi e l’intervento dell’altro, assieme ad un senso affettivo ed emotivo di sicurezza.L’interazione che si mette in atto si struttura in episodi e con ritmi che per la loro ripetitività consentono al bambino di percepire, elaborare, fissare, riconoscere, ricordare e prevedere l’alternarsi delle sequenze in cui si scompone l’azione o la situazione, arrivando così alla strutturazione della realtà. Attraverso le routines si trasmettono al bambino, indirettamente ed inconsapevolmente, informazioni e modelli di comportamento. Per sostenere lo sviluppo di un bambino attivo bisogna, parlando di azioni abitudinarie, prestare attenzione anche a quei rituali che lui stesso mette in atto nel suo vissuto quotidiano e che rappresentano la sua capacità di adattamento ai cambiamenti che possono essere vissuti come conflittuali.
Accoglienza
L’accoglienza del bambino avviene in modo sereno ed evitando rituali troppo lunghi; considerata l’età dei bambini, è frequente lo stabilirsi di un contatto fisico al momento dell’entrata tra bambino ed educatrice.
Cambio
Il cambio del bambino è un momento di forte relazione con l’educatrice. Il corpo del bambino, libero dai vestiti, avverte le sensazioni dell’aria, dell’acqua e del contatto delle mani dell’adulto sulla pelle: il viso, lo sguardo, il tocco delle mani, l’aria, la luce, il ritmo della voce e il suono delle parole sono tutte informazioni importanti che ogni bambino riceve ed elabora utilizzando le proprie capacità percettive.
La merenda e il pranzo
Il pranzo\merenda sono preceduti da una serie di sequenze che si ripetono sempre uguali, ma che vengono ampliate a seconda del grado di comprensione raggiunta dal bambino. La frase “E’ pronto il pranzo\merenda”, il mettersi in fila, il sedersi sulla sedia o sul seggiolone, l’indossare il bavaglino, la frasi “Si mangia” e “Buon appetito”, sono sequenze molto semplici e segnali ben precisi di ciò che sta per accadere, segnali che il bambino riuscirà in breve a riconoscere. Il cibo non ha soltanto la valenza di soddisfare un bisogno fisiologico, ma è anche un modo privilegiato attraverso il quale un bambino piccolo entra in contatto con la realtà, per questo è importante che non abbia paura di sporcarsi e ne sperimenti fin da subito il senso di piacere che ne deriva.
Il sonno
E’ un momento delicato nella giornata del bambino che, per potersi “abbandonare con fiducia” e per “lasciare temporaneamente” ciò che lo circonda, deve essere rassicurato dall’educatore di riferimento attraverso la costruzione di abitudini individuali (l’orsetto, il ciuccio..) e di gruppo (la ninnananna, il racconto di una fiaba…).
Il riconoscimento e il rispetto di queste abitudini e delle emozioni che questo momento scatena permettono ad adulti e bambini di creare gradualmente uno spazio privilegiato, all’interno del quale sentirsi riconosciuti ed accolti nei propri bisogni.
L’uscita
Le educatrici con i bambini aspettano i famigliari nelle sezioni o nel salone di psicomotricità, dove giocano liberamente, accompagnati da canti, giochi o racconti. Ogni bambino attende il momento del ricongiungimento dedicandosi a ciò che più gli interessa.

I bambini stranieri
Al fine di favorire l’integrazione dei bambini stranieri sarà cura delle educatrici del Nido porre importanza al valore dell’accoglienza, nella comunicazione chiara e puntuale, nell’utilizzo di linguaggi non verbali, nell’assunzione di un atteggiamento di ascolto e disponibilità nel fornire alle famiglie tutte le informazioni e gli aiuti necessari e nell’interesse di conoscere le diverse culture.
Qualora quest’anno siano iscritti al Nido bambini stranieri, si ritiene opportuno prevedere piani di lavoro che, partendo dal coinvolgimento di alcune famiglie, prevedano attività e laboratori con approccio interculturale:
allestimento, con l’aiuto dei genitori, di una piccola biblioteca multietnica, dove i bambini potranno riconoscere la propria grafia e la propria cultura;
cartelli di benvenuto e accoglienza nelle varie lingue;
studio e costruzione di giochi tipici di paesi diversi dal nostro
raccolta di testimonianze, canti, danze, filastrocche, cibi, usi e costumi, fiabe e leggende dei paesi originari dei bambini, con la partecipazione attiva dei genitori;
verbalizzazioni, disegni e produzioni con vari materiali e tecniche dei contenuti raccolti, con esposizione del vissuto dei bambini. Particolare attenzione dovrà essere posta dalle educatrici all’accoglienza e al rispetto delle diversità culturali portate dalle famiglie ( usi, ritmi, organizzazione sociale, religione, ruoli familiari ecc. ), favorendone la mediazione con la cultura che incontrano. Particolarmente curate dovranno essere con i bambini stranieri quelle attività e relazioni quotidiane che li aiutino nella comprensione e acquisizione della lingua italiana, anche in vista del loro successivo inserimento nelle scuole materne o elementari.

Bambini diversamente abili
La Pedagogista sarà a disposizione dell’Asilo per stilare, insieme alle figure di riferimento, riabilitative il PAI (Piano Assistenziale individuale) e seguirà il suo andamento nel corso del tempo. Valuterà il suo corretto utilizzo e si renderà disponibile a condividere i momenti d’incontro con gli specialisti che seguono il bambino in altri ambiti, per esporre il lavoro svolto dalle educatrici. Il supporto educativo per questo tipo di situazioni diventa fondamentale, in quanto il lavoro con bambini disabili così piccoli è caratterizzato da un alto grado di stress emotivo e la condivisione durante la supervisione delle difficoltà incontrate e delle valutazioni di modalità di lavoro adeguate diventano un punto importante di lavoro professionale.
Da non sottovalutare è l’aspetto igienico-sanitario, particolarmente delicato per tali bambini, che sarà approfondito nel percorso formativo da parte delle educatrici.
Le attività educative
Con i bambini più piccoli le attività si focalizzano sul gioco di scoperta dell’ambiente e di reciproca conoscenza tra bambini e con gli adulti: il nido rappresenta per loro una novità assoluta e il ruolo delle educatrici è quello di adattare continuamente l’ambiente ai loro bisogni. Si cerca di instaurare un rapporto affettivo e di comunicazione che con bimbi così piccoli è fatto soprattutto di sguardi, contatto fisico, rassicurazioni, incoraggiamento all’esplorazione dell’ambiente circostante. Le attività strutturate proposte sono:
gioco euristico (esplorazione di materiale di recupero es: tappi di sughero, catenelle, pigne, stoffe, spazzole, pon-pon di lana, pinze da bucato;
giochi di manipolazione con: pastella, colori, carta di diversa natura ecc;
gioco dei gusti realizzato con assaggi di sostanze diverse cacao, farina, zucchero, sale;
gioco dei travasi: riempire svuotare con contenitori diversi, diversi tipi di materiale (miglio, farina gialla, pasta, ecc.);
giochi di imitazione, travestimenti, gioco della cucina, racconti di brevi storie.
Le attività proposte ai bimbi più grandi sono finalizzate a stimolare nuove capacità sociali e di apprendimento mediante l’utilizzo anche dei giochi proposti ai bambini più piccoli, contraddistinti però da obiettivi e modalità organizzative adatte alla loro età: attività espressive, psicomotorie, manipolative e creative. In particolare vengono attivati diversi tipi di laboratorio:
Laboratorio del gioco simbolico: in diversi spazi (angolo della cucina, angolo dei travestimenti e bamboline, angolo della lettura e del teatrino) i bambini, imitando e facendo propri i gesti quotidiani dell’adulto, imparano, elaborano, giocano e sperimentano attraverso le loro esperienze;
Laboratorio di pittura: i bambini hanno la possibilità di esplorare varie tecniche e materiali dalla tempera, ai colori a dita, dagli acquerelli ai gessetti, dal collage alle tecniche miste (pittura, collage, acquerello e matite). Si utilizzano gli strumenti piu’ disparati e creativi: dal pennello alle spugne, alle mani: la possibilità di scegliere è alla base dello sviluppo dell’autonomia.
Laboratorio di psicomotricità: in una palestra attrezzata (piscina di palline, scivolo, attrezzi motori, grandi palle, tunnel) si gioca con il corpo, per il corpo in un percorso di crescita motoria e psichica.
Laboratorio di manipolazione: in uno spazio appositamente attrezzato i bambini hanno la possibilità di sperimentare e lavorare attraverso i propri sensi con materiali diversi che vanno dalla creta alla pastella, dal miglio, farina gialla, alla manipolazione di materiali vari: carta, stoffe ecc.
Laboratorio del racconto e della drammatizzazione: Raccontare una storia significa condividere un momento magico ricco di emozioni. L’elemento magico, permette al bambino e all’adulto di calarsi in un mondo fantastico, di trasformare le cose, di mutare il presente, il passato e il futuro. Il contenuto delle storie consente al bambino di identificarsi con i personaggi, di provare delle emozioni … e di imparare a dare a queste un significato, un nome.
Gioco libero e gioco guidato
La maggior parte del tempo che il bambino trascorre al nido è impegnato in attività di routine e gioco libero, per questo motivo è importante averne particolare cura. La nostra attenzione è focalizzata nello strutturare gli spazi in modo che il bambino possa scoprire e inventare giochi sempre nuovi: può fare incontri stimolanti con materiale e con persone, con modalità scelte da lui stesso (in un rapporto non predefinito con il materiale). L’apprendimento che avviene in questi momenti è caratterizzato dalla gioia della scoperta di qualcosa da lui inventato e non, quindi, predeterminato totalmente dall’adulto. L’educatore in questi contesti rimane a disposizione come “base sicura” da cui partire per esplorare e a cui tornare nei momenti di difficoltà, per un rifornimento affettivo o per la condivisione di un gioco.
Il gioco guidato che, solitamente si svolge a metà mattinata con un gruppo ristretto di bambini, è in realtà una vera e propria modalità di gioco che può essere utilizzato in più momenti della giornata.
Consiste nella proposta da parte di uno o più educatori di un gioco specifico e strutturato in base anche ad obiettivi da raggiungere.
Il bambino attraverso la guida e l’incoraggiamento dell’adulto ha la possibilità di esprimere le proprie competenze e acquisirne di nuove. In questo contesto l’educatore non è più solo un osservatore, ma si inserisce attivamente nel gioco apportandovi anche le sue esperienze, conoscenze e emozioni.
Le attività dei nostri bambini nei campi di esperienza
Il Nido stimola lo sviluppo evolutivo delle dimensioni sociali, cognitive, affettive, motorie, linguistiche del bambino, consentendogli di soddisfare tutte le proprie curiosità ed i propri bisogni di esplorazione e conoscenza.

Attività manipolative-costruttive
La manipolazione è una delle opportunità di conoscenza per il bambino nei confronti del mondo circostante; essa sollecita curiosità e disponibilità alla scoperta, introducendo il bimbo alle prime operazioni di concettualizzazione. Attraverso i giochi del riempire e del travasare, il bambino consolida la capacità di equilibrio e di coordinazione oculo-manuale, sperimentando altresì nozioni topologiche e matematiche (sopra/sotto, pesante/leggero, dentro/fuori…).
Questo tipo di esperienze aiutano il bambino a rafforzare il proprio livello percettivo, stimolandolo ad esplorare e toccare materiali diversi e permettendogli di sperimentare il piacere di sporcarsi e pasticciare. Tra i materiali messi a disposizione all’interno del Nido ci sono: la farina, la crusca, il riso, la pasta e la pastina di tipo alimentare, la carta, il cartone e la plastica, il didò, il cotone e tutti i materiali che si trovano in natura (foglie, legno, erba, frutti stagionali…)… Altre attività organizzate possono essere quelle costruttive con i vari tipi di lego e con i cuscinoni da impilare uno sopra l’altro per inventare gli oggetti più disparati (ponti, scivoli, casette, castelli, torri etc…).
Attività simboliche
Durante il secondo anno di vita il bambino comincia ad interessarsi ai giochi di rappresentazione, sviluppa cioè la capacità di pensare, evocare, rappresentare oggetti, persone non presenti; nel gioco simbolico il bambino riproduce esperienze della propria vita.

Attività linguistiche
Dominare le modalità e gli strumenti per comunicare significa poter entrare in relazione con gli altri, migliorando la qualità della propria esperienza di vita sotto il profilo sia cognitivo che sociale. L’uso corretto, consapevole ed intenzionale di gesti e parole porta progressivamente il bambino a partecipare a momenti di dialogo e di comunicazione sempre più soddisfacenti che gli consentono di intervenire con successo all’interno del gruppo e di riconoscersi come vero protagonista della relazione. La buona stimolazione dell’uso del linguaggio arricchisce la competenza linguistica del bambino stesso, aspetto che una educatrice del Nido non dovrebbe mai sottovalutare. Anche il piccolo gruppo può favorire una buona comunicazione perché permette al bambino di confrontare con gli altri i propri bisogni, sensazioni, opinioni, e di esprimere i propri punti di vista e stati d’animo.

Attività motorie/massaggi corporei
Nell’area dei lattanti, essendo i bambini molto piccoli e quindi non in grado di compiere attività grafico-pittoriche e manipolative complesse, il compito delle educatrici sarà quello di proporre attività che sviluppino il senso motorio del bambino, che promuovano la sua motricità e che aiutino il bambino a considerare il proprio corpo come un vero e proprio canale comunicativo ed espressivo.

Attività musicali
Anche la musica è comunicazione e pertanto sia la produzione che la comprensione dei messaggi sonori rientrano tra le attività curricolari. L’ascolto e la produzione di canzoni, canti, filastrocche, contribuiscono a sviluppare la dimensione percettiva legata alla musica.
Relazioni con gli adulti
L’adulto al nido deve sempre ricordare che è un ambiente di bambini molto piccoli e il rispetto per i loro “tempi” e la loro “dimensione” è fondamentale.
Le operatrici inizialmente useranno l’approccio pedagogico dell’osservazione partecipata, perché riteniamo che solo osservando il bambino l’adulto potrà individuare la migliore relazione che si può instaurare, sia singolarmente che in gruppo. Anche con i genitori il rapporto è molto importante, perché affidare il proprio bambino a degli “estranei” significa avere fiducia in qualcosa di più esteso della propria identità famigliare e personale. Il bambino sente queste relazioni e solo un passaggio di fiducia tra la madre e l’educatrice può garantire una buona relazione con l’adulto “altro”, per questo motivo sarà premura delle educatrici portare la mamma durante il periodo d’inserimento a estendere la propria fiducia e riporla nelle educatrici, in modo che il bambino si senta sicuro di potersi affidare. Questa fase è molto delicata, ma altrettanto fondamentale per una frequenza serena per tutte le figure coinvolte.Risulta importante che la Pedagogista possa osservare anche le modalità di relazioni del bambino, che spesso vive per la prima volta il distacco materno e la necessità d’affidarsi ad altri adulti. Solo educatrici formate ed esperte possono garantire la capacità di modificarsi rispetto al bambino che hanno di fronte e portarlo ad avere fiducia e a sentirsi sereno all’interno del Nido.
Tutti gli adulti presenti al Nido o ospiti devono rispettare le regole, per non cambiare e sconvolgere in nessun modo la vita quotidiana dei bambini, quindi le educatrici saranno informate delle modalità di lavoro che vengono utilizzate all’interno del Nido per gli inserimenti e le relazioni con i genitori. Come abbiamo avuto modo di sottolineare sarà premura della Pedagogista approfondire inizialmente il lavoro di condivisione di tali modalità. Il Pedagogista si accerterà che tutte le modalità di relazioni siano adeguate e professionali e in caso di difficoltà possono svolgere incontri ad-hoc con le figure coinvolte.
L’alimentazione
L’alimentazione dei bambini è equilibrata secondo le indicazioni di esperti dietologi della prima infanzia e preparata giornalmente direttamente presso la struttura.
La gestione del servizio
La gestione del servizio si articola secondo la formula della gestione diretta ed in convenzione con strutture che garantiscano gli stessi standard qualitativi.
L’Amministrazione, con l’apporto delle competenze professionali del personale e con la collaborazione ed il concorso delle famiglie è responsabile della qualità del servizio e delle attività educative e si impegna a garantire l’adeguatezza delle strutture, degli strumenti ludici e dei contenuti educativi, in rapporto alle esigenze formative di ogni bambino.
Piano educativo e programmazione
L’attività del Nido si svolge all’interno del Piano Educativo contenente gli elementi della programmazione educativa generale per la scuola dell’Infanzia, ma riadattato per le esigenze dei bambini di età inferiore. Il Piano educativo generale definisce le coordinate di indirizzo ed ha caratteristiche di flessibilità, per garantire una sempre maggiore rispondenza alle esigenze dei bambini e delle famiglie. La programmazione educativa, definendo i tempi, le modalità, gli strumenti, la documentazione e la verifica dell’attività, realizza le finalità del Piano educativo. La programmazione educativa è compito professionale di ciascun educatore nella specificità delle sue competenze. La Cooperativa Bathor rende pubblico il Piano educativo e all’inizio di ogni anno il personale educativo espone la programmazione generale che da esso consegue agli utenti.
L’aggiornamento del personale
Per le specifiche finalità del servizio, la cooperativa garantisce ed organizza l’aggiornamento del personale in collaborazione con enti formativi ed esperti. Inoltre garantisce omogeneità di indirizzo educativo tramite il Coordinamento Pedagogico.
Strumenti e standard
La Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri prevede che vengano adottati gli strumenti per la verifica della esecuzione del servizio prestato.
Condizioni igieniche e di sicurezza
Gli ambienti degli asili nido sono puliti, accoglienti, sicuri ed accessibili ai piccoli utenti. Le condizioni di igiene, assicurate dal Personale Ausiliario, e la sicurezza dei locali, dei servizi, e delle attrezzature garantiscono una permanenza confortevole e sicura per i bambini e per il personale.
La Cooperativa si impegna a garantire ai bambini la sicurezza dando piena attuazione alle norme previste in materia di struttura e di caratteristiche qualitative delle Sezione Primavera.
La Cooperativa individua per ogni struttura i seguenti fattori di qualità riferibili alle condizioni ambientali e all’organizzazione e ne dà informazione ai genitori mediante opuscoli distribuiti:
- Orario di attivazione e modalità di erogazione del Servizio Organico del personale
- Numero dei bambini iscritti e capienza
- Esistenza e descrizione di spazi esterni attrezzati
- Valutazione da parte degli utenti sulla qualità del servizio
La Cooperativa Bathor consapevole che migliorare la qualità del servizio significa renderlo conforme alle aspettative degli utenti, effettua sondaggi per conoscere come gli stessi giudicano il servizio, A tale scopo vengono effettuate rilevazioni periodiche mediante questionari. I questionari, che vertono sugli aspetti organizzativi, educativi ed amministrativi del servizio, devono prevedere una graduazione delle valutazioni e la possibilità di formulare proposte. Gli addetti e i responsabili degli asili nido verificheranno che gli impegni e gli standard di qualità espressi in questa carta siano rispettati, intervenendo per risolvere eventuali problemi.
Rapporti con gli utenti
Il rapporto tra il personale addetto al servizio e gli utenti deve essere ispirato al reciproco rispetto e alla cortesia.
Apertura del Servizio
Sarà possibile frequentare il Nido “Marta Cimento” dalle ore 7.30 alle 18.00, dal Lunedì al Venerdì, dalla prima settimana di Settembre fino al termine di Luglio.
Iscrizioni
Le iscrizioni si effettuano personalmente presso gli Uffici del Comune di Villalvernia o presso la sede del Nido stesso, tramite la compilazione di apposti moduli. Per informazioni è possibile rivolgersi agli Uffici Comunali, tel.: 0131.83152.
Suggerimenti e Reclami
I suggerimenti e i reclami possono essere espressi in forma orale, scritta, telefonica, via fax, a mezzo posta elettronica (

cs@ex-ol.com) e devono contenere generalità, indirizzo e reperibilità del proponente. La Cooperativa Bathor, dopo aver espletato ogni possibile indagine in merito, risponde, sempre in forma scritta, con celerità e comunque non oltre 30 giorni dal ricevimento della segnalazione/reclamo scritto, attivandosi per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo. Qualora il reclamo non sia competenza della Cooperativa, al reclamante sono fornite indicazioni circa il corretto destinatario. Il reclamo non sostituisce i ricorsi.
Esso ha natura e funzioni diversi dai ricorsi amministrativi e giurisdizionali previsti dalle leggi vigenti. La presentazione del reclamo non influisce sui termini di scadenza dei ricorsi.
Conclusioni
Al fine di dare concreta realizzazione alla presente Carta si invitano tutti i genitori a:
Collaborare con il personale preposto per rendere efficiente ed efficace il servizio.
Partecipare alle iniziative di informazione e di educazione promosse sul territorio.
Rispettare le modalità stabilita dall’uff. asili nido sia per l’iscrizione sia per la presentazione di domande per il soddisfacimento di esigenze particolari.
Segnalare le irregolarità riscontrate, assicurandosi dell’esattezza e pertinenza delle proprie affermazioni.
PERSONALE IMPIEGATO
Per la conduzione delle attività nella sono previste 4 educatrici full-time 4 part-time, oltre un operatore ausiliario nel rispetto delle Norme regionali. Oltre al personale del Nido, la Cooperativa mette a disposizione una Pedagogista per la verifica dei Piani Educativi individuali e per la supervisione delle attività. Il responsabile della verifica dell’attuazione del progetto sarà il Dott. Fabio Garavaglia, psicologo psicoterapeuta e Responsabile Scientifico della Coop. Bathor.
La Cooperativa inoltre si fa carico delle incombenze tecnico/contrattuali a sostegno del proprio personale e nel rapporto con le Istituzioni.
Lo Spazio Genitori
Nello spazio dedicato ai genitori, l’operatore ha in alcuni casi la funzione di facilitatore dello scambio di informazioni e di ascolto fra i familiari, in altri la funzione di consulente, come esperto del settore e dei problemi legati all’infanzia.
L’obiettivo è di far nascere all’interno del gruppo dei momenti di auto – aiuto, legati a bisogni quotidiani ma anche come mutuo sostegno come figure genitoriali. In questo spazio, i genitori potranno anche trovare informazioni, letture, articoli e libri sul tema dell’infanzia e della genitorialità. L’operatore sarà sempre disponibile per l’ascolto e il confronto di esperienze con i familiari presenti.
Partecipazione della famiglia
Considerando la famiglia di riferimento di ciascun bambino/a una risorsa significativa per cultura e competenze, si ritiene fondamentale portare a conoscenza delle famiglie il progetto educativo e le sue finalità, per rendere la partecipazione delle figure genitoriali viva e fattiva, sia nella pratica quotidiana di relazione che nella comunicazione con le educatrici.
Il coinvolgimento e la partecipazione delle famiglie connota la gestione democratica della Sezione, e contribuisce a sostenere non soltanto la qualità del servizio ma accompagna e integra l’opera della famiglia in un rapporto costante di sinergia. In tal senso, particolare attenzione viene rivolta al momento di passaggio dalla famiglia alla scuola, sia nel periodo di inserimento che nel quotidiano ingresso.

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