Archivio delle Categorie: Decorati al valor militare

28 marzo 2009 – L’intervento del Sindaco -

Carissimi villalverniesi, (…) Oggi è quindi un momento storico ed assai importante per il nostro paese.
Oggi siamo qui in piazza Umberto I, la piazza del Municipio, per celebrare questa volta un anniversario che attraversa e oltrepassa gli anni della nostra storia: il 160°, per l’esattezza, dalla Battaglia di Novara e qui commemoriamo il Generale Giuseppe Passalacqua – Marchese di Villalvernia, insignito di Medaglia d’Oro al Valor Militare “alla memoria” con la seguente, semplice motivazione:
«Per essersi distinto nel fatto d’armi di Novara. 23 Marzo 1849». (…) Vorrei aggiungere ancora un dato non trascurabile: il Generale Passalacqua, è la prima Medaglia d’Oro al V.M. delle Quattro Guerre per l’Indipendenza e l’Unità d’Italia.
Egli fu un eroe del Risorgimento, epoca ormai a noi lontana, periodo temporale della storia d’Italia durante il quale la nazione italiana conseguì la propria unità nazionale. Il termine fornisce esemplarmente l’idea della rinascita dell’unità nazionale per lungo tempo perduta. Era sicuramente cosa importante e molto sentita parlare di Unità Nazionale, altroché ragionare indicando tanti piccoli staterelli e vedere un’Italia sottostare magari al governo austro-ungarico.
Mi preme – se melo consentite – fare allora alcune brevi riflessioni.
Nel ritrovarci oggi qui riuniti mi pare un’occasione unica per assimilare Villalvernia ad una piccola Patria.
Partire dall’esempio di un uomo, un eroico combattente quale fu il generale Passalacqua, profondamente legato a Villalvernia.
E partendo da lui, per risalire la spina dorsale della nostra storia.
Mettere in risalto uomini di valore, eroici combattenti d’armi che misero a repentaglio la loro vita per la Patria Italica, per la loro piccola Patria rappresentata da questo nostro paese (Villalvernia). Onore allora a tutti i nostri Caduti, di tutte le guerre.
A coloro che passarono alla storia perché decorati e combattenti del Risorgimento come il Gen. Passalacqua, Medaglia d’Oro, la prima del Risorgimento; della Campagna di Libia, come il Sergente Maggiore Giovanni Balbi, Medaglia d’Argento al V.M.; della Prima Grande Guerra del 1915/18 come il Capitano Carlo Persi, Medaglia d’Argento al V.M. e mi fermo qui.
Si perché l’elenco dei decorati è davvero lungo e rischierei di fare un torto a qualcuno.
Onore e merito allora a chi, sul finire degli anni ’80 mise una mano alla propria coscienza ed una al portafoglio per restaurare l’antica chiesetta del Castello: dall’Amministrazione Comunale d’allora all’Istituto del Nastro Azzurro di Alessandria, qui ben rappresentato dal Presidente gen. Luigi Turchi. Onore e merito a chi si impegnò a risanare quel luogo per poi riaprirlo al pubblico culto alla storica data del 17 settembre 1989 diventando da quel giorno Sacrario dei Caduti Decorati al Valor Militare.
Là riposano le spoglie mortali del Generale Passalacqua.
E là oggi noi ritorneremo, là dove nasce la storia antica di questo piccolo paese.
In quella chiesetta, nella cripta renderemo omaggio con la benedizione della tomba al gen. Passalcqua da parte del nostro vescovo: S.E. Monsignor Martino Canessa.
Ringrazio tutti voi per la vostra presenza.
Essere qui oggi è segno di grande partecipazione.
Ma di più ancora, dirò GRAZIE a verso tutti coloro che si sono impegnati per costruire dal punto di vista organizzativo questo giorno, che sicuramente non nasce da lontano, ma l’obiettivo è stato raggiunto.
Parlo anzitutto del Comitato per la Valorizzazione degli Errrdel Tortonese e di tutti i volontari che ci hanno consentito di salire su questo palco, allestito con il solito impegno e Lolly Persi che con l’esperienza di sempre e il solito buon gusto lo ha addobbato così come lo potete vedere tutti voi.
Prima di chiudere e passare la parola, vorrei complimentarmi con l’avv. Franco Timo, villalverniese, per l’apprezzabile iniziativa avuta nella creazione, insieme ad altri villalverniesi, del Comitato. L’obiettivo di oggi, direi raggiunto, e gli obiettivi futuri che vi siete prefissati, sono decisamente di un certo impegno e valore. Mi sento di dire: BUON LAVORO! ….ne avete bisogno. So già che l’impegno ce lo metterete tutto. Grazie sincero a Graziano Rosso, Francesco Capelletti e la speaker: Simona Ricci
GRAZIE a TUTTI!

28 marzo 2009 – Cronaca -

Tratto dal quotidiano “LA STAMPA”

Grande partecipazione ieri mattina alla cerimonia per ricordare il 160° anniversario della battaglia di Novara (23 marzo 1849), nella quale sacrificò la vita il generale Giuseppe Passalacqua, marchese di Villalvernia, prima medaglia d’oro al valor militare del Risorgimento. E’ sepolto nella chiesetta del Castello di Villalvernia diventata, nel 1989, sacrario dei caduti e dei decorati al valor militare della provincia.
La manifestazione – con il patrocinio di Regione, Provincia, Comuni di Alessandria, Tortona e Villalvernia, Associazione del Nastro Azzurro e Associazione Amici del Parco della Battaglia di Novara, è stata organizzata dal Comitato per la valorizzazione degli eroi del Tortonese ed è stata la prima celebrazione storica del generale Passalcqua, al quale sono intitolate la caserma di Tortona, oggi sede del municipio, e la caserma di Novara.
A fare gli onori di casa il sindaco di Villalvernia, Giampaolo Pepe, con il presidente del Comitato, Franco Timo. C’erano i sindaci del territorio con i gonfaloni, le associazioni dei combattenti, d’Arma e di volontariato, oltre alle autorità. La Fanfara dei bersaglieri di Melzo ha accompagnato tutta la cerimonia. I figuranti giunti da Novara (fanti di linea, bersaglieri, un capitano medico e alcune donne in costume) hanno rievocato il momento storico. Nell’antico borgo, dove si trova la chiesetta del Castello, è stata scoperta una scultura in pietra raffigurante lo stemma della famiglia Passalacqua, e il vescovo di Tortona, Martino Canessa ha benedetto la tomba del generale.

Decorati al valor militare – 5

IGINO PERNIGOTTI di Antonio – Medaglie di Bronzo e Croci di Ferro al V.M., con le seguenti motivazioni:
«Sottufficiale imbarcato su sommergibile, già provato in precedenti vittoriose missioni, partecipava ad una lunga missione di guerra in Atlantico durante la quale, assolvendo i suoi incarichi con elevata capacità professionale e abnegazione, cooperando all’attacco e all’affondamento di quattro navi mercantili per complessive 24.500 tonnellate di stazza. Confermava nel corso delle riuscite azioni le sue belle doti di serenità e audacia».
(Oceano Atlantico, 9 maggio – 1 luglio 1942)
Determinazione del 1° novembre 1942
p. IL MINISTRO
f.to Riccardi
∞ ∞ ∞ ∞
Medaglia di Bronzo al V.M., con la seguente motivazione:
«Sottufficiale imbarcato su sommergibile oceanico che, durante una lunga missione di guerra in Atlantico affondava cinque piroscafi armati nemici per oltre 38.000 tonnellate di stazza, assicurava la perfetta efficienza del materiale affidatogli, contribuendo con la sua opera esplicata con perizia e sereno coraggio al successo della azione».
(Oceano Atlantico, 6 ottobre – 6 dicembre 1942)
Determinazione del 22 marzo 1943
p. IL MINISTRO
f.to Riccardi
∞ ∞ ∞ ∞
Croce al Valor Militare «sul campo», con la seguente motivazione:
«Imbarcato sul sommergibile, che, in una lunga missione oceanica di guerra, affondava 20.000 tonnellate di naviglio mercantile nemico, assolveva i suoi incarichi con slancio e perizia, contribuendo al successo della missione».
(Oceano Atlantico, 26 gennaio – 15 marzo 1942)
Determinazione del 18 luglio 1942
p. IL MINISTRO
f.to Riccardi
∞ ∞ ∞ ∞
Croce di Guerra al Valor Militare «sul campo», con la seguente motivazione:
«Imbarcato su sommergibile, nel secondo anno del conflitto 1940-1943 partecipava a numerose, dure missioni di guerra in acque aspramente contrastate dall’avversario. In ogni circostanza dava prova di serenità, coraggio ed elevato sentimento del dovere».
(Atlantico, 10 giugno1941 – 9 giugno 1942)
Determinazione del 3 settembre 1945
p. IL MINISTRO
f.to Riccardi

Decorati al valor militare – 4

MARUCCHI DOMENICO di Giuseppe – St. Cpl., 38° Regg.to Fanteria – Divisione «Ravenna» – Medaglia di Bronzo al V.M. «sul campo», con la seguente motivazione:
«Rientrando dal servizio di pattuglia si slanciava con pochi animosi sul fianco del nemico in attacco a nostre posizioni. Circondato da preponderanti forze nemiche si difendeva all’arma bianca e con lancio di bombe a mano. Ferito, non desisteva dalla lotta, riuscendo ad aprirsi un varco ed a raggiungere una nostra posizione che, con eroico ardore e sereno coraggio personale, difendeva infliggendo perdite al nemico ed arrestandone l’impeto offensivo. Medicato al posto di medicazione, ritornava con generoso slancio al suo posto di combattimento».
Fiume Don – Ssolonzj (Fronte Russo)
11 setembre 1942
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