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La nascita della P.A. Croce Verde di Villalvernia

Un salto a ritroso ci porta alla data del 5 settembre 1974, momento in cui fu sottoscritto l’atto costitutivo della P.A. Croce Verde di Villalvernia. Fu proprio in allora che ci si preparava ad affrontare un impegno serio e gravoso, in un settore nel quale non è certo consentito scherzare. Per iniziare, la P.A. Croce Verde Cassanese avrebbe venduto il suo vecchio mezzo e la Cassa di Risparmio di Tortona avrebbe coperto la spesa per l’acquisto. Ma era quello soltanto l’inizio. Occorreva avviare il servizio, garantirlo e soprattutto mantenerlo nel tempo. Era un impegno che tutti si sentivano di assumere, ma nessuno era certo di poter rispettare fino in fondo. C’era il dubbio di non essere sempre in grado di poter conciliare i propri impegni di lavoro con le esigenze dell’Associazione. C’erano le ansie determinate dall’incertezza di essere sempre presenti, puntuali e disponibili nei momenti delle chiamate, specialmente quelle più urgenti. C’era il dubbio di poter non essere sempre all’altezza di garantire una forma di soccorso adeguata. L’unico dato certo sul quale si poteva contare era l’aiuto economico che il Comune e la popolazione di Villalvernia non avrebbero mai fatto mancare. D’altronde la popolazione di Villalvernia aveva bisogno di questo servizio e, con lei, anche le popolazioni dei paesi situati sulle colline limitrofe. Furono quindi necessari un grande coraggio e un notevole spirito di sacrificio da parte di tutti i soci fondatori per dar vita a quella realtà, allora nuovissima per il nostro paese, ma che ha più di trent’anni e che ha consolidato la sua struttura e soprattutto la sua organizzazione. Tornando ai primordi non bisogna dimenticare ciò che ha rappresentato per l’Associazione il contributo di idee e di impegno di chi è stato fra i pionieri e di chi ne ha garantito la sopravvivenza e l’efficienza. Doveroso un cenno alla famiglia Saieva, che per anni ha assicurato il servizio e un ricordo di Luigi Chinello e Giorgio Lazzari che nell’Associazione non solo hanno operato per lunghi anni, ma in cui hanno fermamente creduto. Altri volontari, tanti, si sono succeduti negli anni a prestar servizio in questa Associazione. Ci torneremo e ne riparleremo.

Villalvernia e l’associazionismo.

Anche Villalvernia, prima delle guerre, ebbe la propria Società Agricola Operaia di Mutuo Soccorso, che poteva contare anche su una sua bella sede, luogo di ameni spettacoli teatrali e di sontuose feste da ballo. Ne rendono appassionate e preziose testimonianze le persone anziane che, fortunatamente, sono ancora tra noi. Purtroppo il tragico bombardamento del I° dicembre 1944 lasciò dietro di sé morte e macerie. Laboriosamente la gente di Villa, terribilmente provata, avviò l’opera di ricostruzione delle proprie case, delle strade, degli edifici pubblici. Le macerie della vecchia SAOMS, invece rimasero per oltre vent’anni al loro posto a tenere sepolte le tristi emozioni di tutti e a testimoniare il ricordo di un così triste evento. Un improvviso quanto mai inatteso indennizzo di due milioni, consegnato al Comune nei primi anni ’60, fu motivo per la rifondazione di una nuova SAOMS. Le macerie furono rimosse per fare posto al campo da bocce. Ripresero le serate da ballo in occasione della tradizionale festa patronale N. S. DEL ROSARIO, sotto tendoni improvvisati o, a volte, in modesti ed angusti locali, anche privati, rimediati per l’occasione. Ovviamente nessun confronto era possibile con le prestigiose serate danzanti organizzate negli anni precedenti presso il Bar Ristorante di Remo Dania. Non venne poi lesinato qualche piccolo aiuto finanziario agli appassionati di calcio in occasione del torneo Valle Scrivia, che si giocava puntualmente ogni estate. Per dare modernità alla SAOMS e per rendere più giovanili le sue manifestazioni, prese vita, nei primi anni ’70 l’associazione PRO LOCO, animata da un gruppo di giovani volontari creativi, entusiasti ed amanti dello sport. Così tutti ricorderanno gli appassionati tornei notturni di basket, giocati sulla piazza del Municipio, adibito per l’occasione a campo di gara, vivacizzati dalla presenza di un gruppo di giocatori di colore, dipendenti dell’Italsider di Novi Ligure. Fedele ai suoi scopi ricreativo-sportivi e culturali la nuova PRO LOCO di allora e quella attuale è sempre stata magistralmente attiva nella realizzazione di feste e sfilate mascherate, con polenta, lasagne, pentolaccia. Presto corse l’obbligo di dedicare al grande campione del ciclismo, villalverniese di adozione, la manifestazione sportiva “IN MARCIA SULLE STRADE DI COPPI”, che contò ben 15 (quindici) edizioni. Furono momenti sportivi che diedero lustro al paese, creando negli organizzatori forti emozioni, comprensibili apprensioni e disagi, in quanto, molto spesso, disturbati dalla pioggia. Così come, con la pioggia ancora protagonista, si svolse la grande rievocazione storica del 28 giugno 1981, presente un nutrito e qualificato gruppo di cittadini della Tour D’Auvergne e la Troup RAI RADIOTELEVISIONE ITALIANA, guidata dal regista Carlo Massa. Ma la vita associativa a Villalvernia non tralasciò di dedicarsi anche ad un meritevole lavoro di assistenza a chi ne aveva bisogno. Con l’Atto Costitutivo datato 5 settembre ’74 e con l’acquisto di una vecchia ma ancora funzionante autoambulanza, arrivata da Cassano Spinola e pagata con il contributo della Cassa di Risparmio di Tortona, iniziò la sua solerte attività la P.A. CROCE VERDE. Fu un grande e lodevole atto di coraggio in quanto ci si impegnava ad affrontare un’attività seria e gravosa in un settore nel quale non era certo consentito scherzare. Come, per altro, lodevoli e coraggiose furono iniziative assunte, sempre a livello di associazionismo volontario, che permisero, alla fine degli anni ’80, la ristrutturazione della Chiesa Parrocchiale ed il restauro della Chiesetta del castello. L’ultima nata, in ordine di tempo, l’Associazione Calcio Villalvernia, nata nel 1983, è motivo di vanto per i sempre più dignitosi campionati disputati dalla sua squadra e ragione di piena soddisfazione per quanto di educativo svolge a favore dei giovani. L’attività delle nostre associazioni si è perfezionata, modernizzata, consolidata nel tempo, raggiungendo livelli insperati e risultati più che apprezzabili. Ciò è di buon auspicio per il futuro. Tutto dipenderà dalla convinzione con la quale ognuno si troverà coinvolto ad offrire generosamente il proprio contributo di tempo, di idee, di lavoro e di risorse, come fino ad ora si è fatto. E’ un impegno che va collettivamente assunto, perché l’Associazionismo fa ormai parte integrante della storia del nostro paese.

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